Trattamenti alternativi al cloro per l’igienizzazione delle piscine

Il bromo, l’ossigeno, i clorinatori e i kit di disinfezione a raggi UV


Una piscina fuori terra o interrata in giardino è il sogno di molti: a volte, però, amici o familiari si dicono contrari alla sua realizzazione perché infastiditi dall'odore del cloro, dal bruciore o dall’irritazione provocati dal contatto prolungato con il prodotto. Lo considerano spesso, troppo “aggressivo” soprattutto per i più piccoli.

Siamo abituati a pensare al cloro come unica soluzione per la pulizia dell’acqua perché è il più conosciuto e utilizzato, l’unico adatto e permesso per le piscine pubbliche. Per chi possiede una piscina da giardino però esistono delle ottime alternative a questo prodotto chimico.

Come sostituire il cloro in piscina?

Di seguito elenchiamo alcuni prodotti chimici da utilizzare come sostituti del cloro:

  • Bromo: la sua reazione chimica in acqua è molto simile a quella del cloro, ma meno irritante per occhi, pelle e capelli. Disponibile in pastiglie o in formato granulare, la sua azione è massima quando l’acqua è più calcarea e più calda (a differenza del cloro, che alle alte temperature invece è meno efficace). Non produce esalazioni gassose ed è quasi inodore, grazie alla minore volatilità. Ottimo per il mantenimento, la sua concentrazione può essere rilevata grazie ad appositi tester in commercio. In generale, il bromo possiede una minore azione ossidante, per cui la presenza nell’acqua deve essere un po’ più elevata. Per evitare la formazione di microrganismi è comunque consigliabile alternarlo con un altro prodotto.
  • Ossigeno: presente nel formato liquido o in pastiglie, rappresenta il prodotto meno “chimico” di tutti. Perciò richiede più attenzione e tempo da dedicare alla cura dell’acqua. Ottimo ossidante e disinfettante se impiegato seguendo scrupolosamente le istruzioni. Inodore, anallergico, non irrita occhi e pelle, non produce schiuma e per i soggetti sensibili equivale a un’ottima soluzione di pulizia dell’acqua della piscina.

L'ossigeno si divide in tre tipi: ossigeno lento, ossigeno attivo e ossigeno shock. In particolare, l'ossigeno lento funge da “base” per due diversi tipi di trattamento: combinato con l'ossigeno attivo ha un'azione di mantenimento (come il cloro lento); combinato con quello shock ha un'azione d'urto, per effettuare una pulizia massiva (come avviene con il cloro shock). In entrambi i casi l’ossigeno per piscine da giardino svolge anche la funzione di antialghe.

  • Perossido di idrogeno e Biguanide: questo trattamento prevede l’utilizzo combinato di acqua ossigenata come elemento ossidante e biguanide come elemento disinfettante. L’azione della biguanide, però, è molto più lenta. I due prodotti tendono a un maggior accumulo di incrostazioni sul rivestimento e sul filtro. Con questo sistema bisogna, inoltre, limitare la velocità di filtrazione, per evitare il ritorno in vasca dello sporco. Un risultato simile si ottiene con la combinazione di persolfato – poliquaternario.

Se poi volessimo semplicemente limitare gli svantaggi dell’utilizzo del cloro (odore e irritabilità), in commercio esistono strumenti a lenta cessione di ioni argento, che esaltano l’efficacia del cloro permettendo di ridurre il dosaggio.

Cosa utilizzare al posto del cloro e dei prodotti chimici?

Le alternative all’acquisto di prodotti chimici esistono, anche se non sono sostitutive ai processi di reazione nell’acqua, necessari per ottenere l’igienizzazione desiderata. In particolare:

  • I clorinatori: producono cloro a partire dal comune sale da cucina, grazie al processo di elettrolisi (approfondito in un altro articolo). Com’è intuibile, non si tratta di una vera e propria alternativa al cloro, ma di un diverso modo di produrlo.
  • Kit per disinfezione tramite raggi UV: questo trattamento prevede il passaggio dell’acqua sotto una o più lampade a raggi ultravioletti (generalmente a onde corte perché dotate di maggior potere germicida), che eliminano gli organismi patogeni. Molto efficace e utile, permette di ridurre l’utilizzo dei chimici fino all’80%, ma non di eliminarli completamente. Ideale comunque per i soggetti allergici o con problemi alle vie respiratorie. Questo strumento viene sostituito quando la lampada perde la sua efficacia, mentre il tubo deve essere pulito periodicamente ciò per evitare incrostazioni di calcare. Questo sistema rappresenta un metodo relativamente nuovo dagli ottimi risultati.
Scritto da Gruppo San Marco

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