Il pellet fa veramente risparmiare? Se sì quanto?

Non solo opinioni ma anche i dati concreti lo dimostrano


Se hai in mente di installare un riscaldamento domestico piĂą economico e allo stesso tempo sostenibile per l’ambiente, sicuramente ti sarĂ  capitato di valutare la possibilitĂ  di passare al pellet. Non è raro incontrare chi dubita sull’effettivo risparmio del pellet, usando come motivazione la classe energetica o la dimensione dell’ambiente da riscaldare. Su questo punto è bene essere chiari: il pellet fa risparmiare indipendentemente dalla destinazione d’uso. PerchĂ©? 

La motivazione principale è il costo dell’energia primaria, che si può facilmente intuire senza fare complicati calcoli matematici. Se vogliamo davvero capire il risparmio del pellet rispetto al gpl o al metano dobbiamo considerare innanzitutto il costo dell’energia primaria, ovvero quanto costa il combustibile rispetto al calore prodotto. A questo proposito L’ Associazione Italiana Energie Agroforestali ha pubblicato un’interessante tabella, in cui risulta chiaro che tutte le biomasse agroforestali come la legna e il pellet sono molto piĂą convenienti rispetto ai combustibili non rinnovabili. 

Vediamo una leggera variazione tra chi compra il pellet a sacchi e chi ha la disponibilità per poter accumulare diversi chili di pellet in una volta sola, e quindi può approvvigionarsi attraverso delle autobotti che scaricano il pellet nel serbatoio. Il secondo aspetto da valutare per capire se il pellet fa risparmiare è la sua sostenibilità nel tempo. La possibilità di reperire o meno il combustibile influenza direttamente il suo prezzo e, come possiamo vedere in questo grafico, dal 2007 al 2016 l’andamento dei prezzi di legna e pellet sono molto più stabili e meno inclini a variazioni rispetto al gasolio.

Assodato che il pellet non può che costituire un risparmio per il riscaldamento, capiamo anche quanto si risparmia grazie alla testimonianza di un nostro cliente. Il signor Giulio abita in una casa di campagna grande 130 m² e costruita recentemente, con una buona efficenza energetica. Prima di passare al pellet poteva accendere l’impianto a gpl massimo 5 ore, perchĂ© oltre sarebbe stato molto costoso. In una sola stagione invernale, da fine novembre a fine marzo, spendeva dai 1500 ai1800 €. In piĂą nel soggiorno, ovvero la stanza piĂą grande, aveva la necessitĂ  accendere l’aria condizionata per portare la temperatura oltre i 19°. 

Poi ha acquistato una termostufa idro da 20 kw globali collegandola all’impianto idrico dei termosifoni. La prima cosa che ha notato è stata la percezione del calore, sensibilmente aumentata grazie alla ventilazione sulla bocchetta frontale posta sulla stufa. Avendo installato la stufa nel soggiorno ora la famiglia del signor Giulio può godere di una temperatura oltre i 20° senza aver bisogno di plaid e coperte. 

 

“Il secondo aspetto davvero sorprendente è la possibilitĂ  di avere subito il controllo di quanto spendo per riscaldare casa” spiega il signor Giulio “ una volta che ho finito due sacchetti di pellet so giĂ  che in tutto ho speso 10€ senza guardare il contatore, come accadrebbe con il metano o il gpl”. Ma ovviamente il risparmio del pellet non finisce qui: basandosi su una media di 5 anni, con il riscaldamento a pellet il nostro cliente spende non piĂą 500€ a stagione, risparmiando quindi dai 1000€ ai 1300€ rispetto al gpl. La stufa si accende automaticamente dalle 17 alle 23, consumando un sacchetto da 15 kg per 6 ore. Consideriamo riscaldare l’acqua richiede piĂą energia, perciò questi sono dati di massima. 

Infine, la manutenzione costa 100€ l’anno, quando a fine stagione il tecnico autorizzato smonta, pulisce e rimonta la stufa. Altri 50/60€ sono necessari per la pulizia della canna fumaria. In piĂą abbiamo aggiunto un aspiracenere dai 30€ in su, che si usa per pulire la stufa al posto di un comune aspirapolvere. Sei ancora in dubbio se il pellet fa risparmiare? Davvero? In questo caso non esitare a scriverci e risponderemo alle tue domande!

Scritto da Gruppo San Marco
  • Visa Electron
  • Visa
  • Paypal
  • Mastercard
  • Maestro
  • Cirrus
  • Postepay
  • Bancomat
  • RateinRete