Piscine da giardino interrate: quali permessi servono

Costruire una piscina prefabbricata interrata richiede particolari permessi, cerchiamo di chiarire quali


Come sarebbe bello avere una bella piscina da giardino. Un sogno che spesso si scontra con tante problematiche dovute sia all’effettiva realizzazione e costruzione della stessa che alle conseguenze fiscali di possedere una piscina da giardino interrata. La seconda problematica l’abbiamo già affrontata in un nostro precedente articolo in cui abbiamo spiegato quando una piscina prefabbricata interrata può portare ad un aumento delle tasse; oggi ci soffermiamo invece sugli aspetti burocratici che precedono la fase di realizzazione delle piscine da giardino interrate.

A quali uffici rivolgersi per costruire una piscina prefabbricata interrata?

Precisiamo subito che non c’è una linea guida di riferimento univoca per ottenere i permessi per la costruzione di piscine da giardino interrate, ma le norme variano da comune a comune a seconda dei diversi piani regolatori adottati. Ecco perché il primo passo da seguire è sicuramente rivolgersi agli uffici comunali preposti per capire come muoversi, quali tempi rispettare e se è il caso di rivolgersi anche ad altri enti per il rispetto, per esempio, di determinati vincoli ambientali o paesaggistici.

Quali sono i permessi necessari per costruire piscine da giardino interrate?

È bene precisare che senza permessi non si possono iniziare i lavori per costruire una piscina prefabbricata interrata ed eventuali mancanze coinvolgeranno sia il committente che il costruttore della stessa, così come inoltre, nel caso di permessi già in essere perché la casa è già oggetto di ristrutturazione o costruzione, non è necessario richiederne altri. Dia o Permesso di Costruire? Questa è la domanda che spesso ci si pone prima di iniziare i lavori per le piscine da giardino interrate o seminterrate. Precisiamo che l’installazione di una piscina non è una attività di edilizia libera ma comporta una trasformazione del suolo e su questo aspetto è intervenuta la Cassazione (Cass. pen. Sez. III, 27-01-2004, n. 6930) che si è pronunciata in questi termini: “sono subordinati al preventivo rilascio del permesso di costruire, non soltanto gli interventi edilizi in senso stretto, ma anche gli interventi che comportano la trasformazione in via permanente del suolo non edificato”.

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Quando è necessaria la DIA per costruire una piscina?

La Denuncia di Inizio Attività (DIA), decorso del tempo stabilito dalla legge (30 giorni), diventa titolo abilitativo a tutti gli effetti con lo stesso valore giuridico del Permesso di Costruire. Con questo tipo di comunicazione è possibile fare interventi pertinenziali che comportino la realizzazione di un volume pari o inferiore al 20% del volume dell’edificio principale, a meno che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non li qualifichino come interventi di nuova costruzione.

Quando è necessario il Permesso di Costruire?

Il Permesso di costruire è quindi necessario quando il volume da realizzare sia superiore al 20% di quello dell’edificio principale, oppure quando le norme tecniche degli strumenti urbanistici considerano gli interventi pertinenziali "interventi di nuova costruzione", per il particolare pregio ambientale della zona.

È bene ripetere nuovamente che, alla luce di questa confusione normativa, prima di iniziare la costruzione di piscine da giardino interrate è consigliabile rivolgersi a tecnici abilitati e chiedere agli uffici tecnici del proprio comune di riferimento qual è l’iter burocratico da seguire.

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Scritto da Gruppo San Marco

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