Piscine autoportanti e piscine frame: ecco perché convengono

Chi è all’acquisto della sua prima piscina in genere ha molti dubbi ed esita all’idea di spendere cifre importanti senza avere la giusta esperienza in questioni di gestione o manutenzione delle piscine fuori terra. 

Le piscine autoportanti e le piscine frame rispondono alle esigenze di chi vuole entrare in questo fantastico mondo di bagni nel proprio giardino mettendo i primi passi nel modo giusto.

Vediamo il perché.

 

Piscina autoportante, semplice da montare e da utilizzare

Le piscine autoportanti sono le più economiche in assoluto, e già questo è un fattore di incoraggiamento verso il possederne una: chi le compra può investire cifre davvero minime per “rodarsi” e testare alcuni aspetti della gestione di una piscina in vista di un successivo acquisto più impegnativo.

Il secondo motivo per acquistarle è la semplicità di montaggio: le piscine autoportanti, infatti, sono dotate di un anello che, una volta gonfiato, tiene su tutta la struttura. In pochi minuti, dunque, la piscina è bell’e pronta e deve essere solo riempita d’acqua (da trattare con i prodotti chimici) per poter essere utilizzata. Date le dimensioni abbastanza ridotte e l’economicità, il filtro che accompagna molte di queste piscine è a cartuccia. I filtri a cartuccia sono meno efficienti di quelli a sabbia, tuttavia soddisfano le necessità di pulizia di questo tipo di piscine “entry-level”. Necessitano di pulizia quotidiana della cartuccia e di ricambio della stessa circa ogni 15 giorni, come abbiamo spiegato in questo articolo del blog.

Per la pulizia del liner è sufficiente un kit di manutenzione manuale o un robot idraulico (che però necessita, nella maggioranza dei casi, di un filtro a sabbia per funzionare. Per questo motivo il passaggio a questo tipo di filtrazione può essere una soluzione da valutare agli inizi o subito dopo, almeno per le piscine autoportanti di dimensioni maggiori). Per mantenere l’acqua igienizzata la necessità di prodotti chimici (cloro, ph o multiazione, ad esempio) è proporzionale al litraggio della piscina.

Dopo i trattamenti iniziali “shock” per rendere l’acqua balneabile sono necessari dei trattamenti di mantenimento, tenendo sotto controllo i valori con gli appositi tester. Alla fine della stagione estiva le piscine autoportanti possono essere smontate in fretta e riposte per la stagione successiva. Se ben tenute, possono durare dai 3 ai 4 anni.

 

Piscina frame e ultraframe, struttura più solida a prezzi accessibili

Le piscine frame e ultraframe costituiscono una sorta di livello successivo rispetto alle autoportanti. Ne conservano molti dei vantaggi, risultando tuttavia più stabili e più vicine alle piscine fuori terra in acciaio. Per questo motivo, il loro prezzo è in genere più alto di quelle autoportanti. Tuttavia, per chi non vuole passare dallo step della piscina gonfiabile e se la sente di osare un po’ di più, costituiscono un ottimo starter.

Le piscine frame hanno una struttura in ferro o in pvc con nucleo a maglia di ferro brevettato (chiamato Tritech). Hanno un aspetto decisamente più rigido e sono sorrette, quasi sempre, da una serie di rinforzi laterali che richiedono uno spazio di installazione maggiore rispetto alle dimensioni della piscina stessa (vale anche per alcune autoportanti di medie e grandi dimensioni).  

L’installazione è un po’ più laboriosa, ma non è definibile impegnativa: per una piscina da 730 cm ci vogliono mediamente 45 minuti in due persone. Anche le frame e le ultraframe si smontano tranquillamente a fine stagione.

Per la gestione vale quanto detto per le autoportanti, salvo che l’acquisto di un filtro a sabbia (quando non in dotazione) è fortemente consigliato sia per ragioni di qualità-prezzo che per poter montare un robot idraulico.

Il filtro a sabbia richiede manutenzione inferiore rispetto a quello a cartuccia: l’unica accortezza dev’essere quella di cambiare la sabbia circa ogni 3 anni, così come spiegato in questo articolo del nostro blog. Le piscine frame sono più longeve delle piscine con anello gonfiabile: se ben tenute possono durare fino a 5 anni. 

 

Piscine San Marco CAPRI e ISCHIA – NOVITÀ 2017

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Per l’estate 2017 abbiamo realizzato due nuovi modelli di piscine fuori terra davvero eccezionali! Già in molti hanno scelto le nostre piscine CAPRI e ISCHIA grazie alla grande qualità e convenienza che questi due nuovi modelli San Marco incarnano.

La piscina CAPRI ha forma rettangolare, misure del liner a vuoto di 549x274 cm e profonda 122 cm. Spaziosa e ultra-accessoriata, è anche agevole da montare. Ha un peso di 138 kg e una capacità pari a 16.000 litri di acqua, per rinfrescanti e divertenti pomeriggi con famiglia e amici. Lo spazio necessario per l'installazione è di 650x380 cm.

La piscina ISCHIA ha forma rettangolare e misure del liner a vuoto di 732x366 cm e profonda 132 cm. Spaziosa e ultra-accessoriata, è anche agevole da montare. Ha un peso di 178 kg e una capacità pari a 33.000 litri di acqua, per rinfrescanti e divertenti pomeriggi con famiglia e amici. Lo spazio necessario per l'installazione è di 832x466 cm.

La struttura di queste piscine da giardino è in metallo verniciato e il telo delle pareti è formato da Pvc spalmato su una rete di poliestere che ne conferisce una qualità senza eguali e garantendo una straordinaria resistenza e compattezza.

Cosa volere di più di una piscina fuori terra che resiste alle condizione estreme come, ad esempio, l'esposizione ai raggi ultra-violetti, il cloro ed anche alle sollecitazioni di grossi volumi d'acqua? Inoltre, se debitamente coperta durante l'inverno, non avrete l'obbligo di smontarla durante la stagione invernale come invece avviene per le piscine con telo accoppiato.

Adesso tocca a voi scegliere la piscina che esaudisca i vostri desideri di relax in giardino! 

Scritto da Gruppo San Marco

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