Piscina ad acqua salata: il vademecum completo

Tutto quello che devi sapere sulla piscina ad acqua salata


Quando parliamo di trattamenti per l’acqua della piscina, una della prime parole che ci viene in mente è “cloro”. Il cloro infatti è un elemento chimico indispensabile per la manutenzione e l’igiene della piscina fuori terra o interrata, ma per chi non vuole utilizzare il cloro è possibile scegliere di effettuare la clorazione dell’acqua con del sale stabilizzato in pastiglie. Come fare? Te lo spieghiamo in questo articolo!

Si può trasformare una piscina normale in una piscina ad acqua salata?

La risposta è sì: per trasformare una piscina classica in una piscina ad acqua salata basta installare un generatore di cloro, chiamato anche clorinatore a sale: si tratta di un apparecchio che trasforma il sale in cloro, tramite il processo dell’elettrolisi salina. E’ una trasformazione facile e veloce, in quanto i generatori di cloro sono compatibili con tutti i tipi di piscina, con tutti i tipi di rivestimento e con tutti i sistemi di filtrazione.

 

Come funziona il clorinatore a sale o generatore di cloro?

Il clorinatore per piscina funziona, come detto in precedenza, tramite l’elettrolisi salina.

  • Innanzitutto bisogna calcolare tra i 3 e i 6 grammi di sale per ogni litro di acqua contenuta nella piscina.
  • All’interno del generatore di cloro ci sono degli elettrodi in titanio ricoperti da ossidi metallici: un anodo e un catodo (alimentati elettronicamente) che creano un campo magnetico in grado di separare il cloruro e il sodio contenuti nel comune sale da cucina.
  • Si ottiene in questo modo l’acido ipocloroso, agente disinfettante, insieme ad altri componenti come l’acido cloridrico e il cloro gas.
  • Bisogna monitorare costantemente la concentrazione di sale nella piscina ad acqua salata, per questo la maggior parte dei clorinatori in vendita sul mercato sono dotati di una centralina elettrica che segnala eventuali carenze.

 

Che manutenzione fare e quali prodotti utilizzare?

Oltre al monitoraggio della concentrazione del sale, nella piscina ad acqua salata è importante monitorare il valore di pH, in quanto l’elettrolisi salina tende ad aumentarlo. Effettuando la clorazione con il sale, la manutenzione diventa più semplice in quanto elimina quasi totalmente la necessità di ricorrere a prodotti chimici come il cloro granulare o in pastiglie.

Talvolta, in base alla quantità di natanti, alle condizioni meteo ed alla cura che si ha della piscina, si rende necessaria l'integrazione di prodotti chimici a supporto della clorazione naturale.

 

pro e i contro della piscina ad acqua salata

 

L’utilizzo del clorinatore per piscine comporta diversi pro e contro. Vediamoli insieme.

I vantaggi della piscina ad acqua salata:

  • produzione continua e dosaggio automatico del cloro;
  • riduzione nell’utilizzo di prodotti chimici;
  • concentrazione di cloro minore nell’acqua, con conseguente riduzione dei danni per la salute, per la vista e per la pelle dei bagnanti, specialmente dei soggetti allergici, dei bambini e delle persone anziane;
  • risparmio notevole, in quanto viene utilizzato del sale stabilizzato in pastiglie;
  • a una normale condizione dell’acqua e grazie a un corretto utilizzo, un generatore di cloro può durare dai 3 ai 5 anni circa;
  • alcuni clorinatori per piscina moderni permettono la ionizzazione del rame, con il rilascio di ioni dal potere battericida e alghicida;
  • la leggera salinità della piscina ad acqua salata ricorda molto l’acqua di mare, mentre l’assenza di odore di cloro renderà il bagno più confortevole;
  • grazie ad un minore utilizzo di prodotti tossici, la durata di una piscina ad acqua salata sarà più longeva.

 

Gli svantaggi della piscina ad acqua salata:

  • non elimina totalmente la necessità di utilizzare dei prodotti chimici (specie dopo lunghi periodi di inutilizzo), ma la riduce solamente;
  • necessità di monitorare e regolare costantemente i valori di sale e di pH; (operazioni che vengono comunque eseguite anche in assenza del clorinatore)
  • il clorinatore a sale non è proprio l’ideale per piscine molto grandi e molto utilizzate (ad esempio le piscine pubbliche);
  • il sale va inserito direttamente nella vasca;
  • la manutenzione del generatore di cloro, del sensore elettrico e delle sue componenti, dev’essere continua e meticolosa.

 

Quanto consuma un generatore di cloro?

I clorinatori a sale consumano quanto una lampadina a media potenza. Sorprendente, vero?

 

Che tipo di sale serve e dove acquistarlo?

Per chi possiede una piscina ad acqua salata non c’è nulla di più semplice ed economico dell’utilizzo del comune sale da cucina lavorato industrialmente e prodotto in pastiglioni con un'ulteriore lavorazione per stabilizzarlo al fine di rendere più stabile la parte gassosa (cloro) e far sì che non evapori immediatamente una volta inserito in piscina. Per un risparmio maggiore, puoi trovare i sacchi di sale per piscina ad acqua salata su Gruppo San Marco, disponibili anche in lotti.

Scritto da Gruppo San Marco

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