Arredo giardino, perché scegliere il prato sintetico


L’arrivo della primavera porta tutti i fortunati possessori di un'abitazione corredata di uno spazio esterno – giardino, terrazzo o veranda che sia – a fare delle scelte di base che ne condizioneranno la vivibilità nei mesi a venire.

Ogni decisione ha sempre dei pro e dei contro, e va commisurata con le proprie risorse economiche e soprattutto di tempo. Oggi vogliamo parlarvi del prato sintetico come concreta soluzione per chi desidera un manto erboso ma non ha molte possibilità di dedicarsi alla sua cura.

 

Caratteristiche dell’erba sintetica

 

L’erba sintetica che “compone” il prato artificiale viene creata per essere visivamente simile in tutto e per tutto all’erba vera. I migliori produttori si preoccupano di dare diverse sfumature di colore – quasi sempre il verde per gli esterni, proprio per ottenere un effetto realistico – e il materiale universalmente utilizzato è il polietilene (PE), che ha il vantaggio di essere atossico e molto resistente agli agenti atmosferici (in particolare ai raggi UV).

L’altezza dell’erba è molto variabile, dai 4 ai 50 mm, e spesso ne condiziona l’impiego: l’erba più bassa è adatta solo ai giardini privati (crea il tipico effetto “moquette”, non gradito a tutti), quella più alta può essere impiegata a certe condizioni per i campi sportivi e per l’arredo urbano. Quando il prato artificiale è a monofilamento i fili d’erba, spessi qualche decimo di millimetro e lunghi il doppio dell’altezza finale, vengono cuciti su una base in PVC in modo da formare una U.

Questa tecnica li rende maggiormente resistenti agli strappi. Una regolare foratura e l’utilizzo di un PVC di buona qualità sono necessari per garantire un buon deflusso dell’acqua. Il prato così ottenuto viene poi venduto al metro ed è dunque adattabile alle differenti esigenze di spazio.

 

Come posare il tappeto erboso sintetico

 

L’operazione di posa del prato artificiale è relativamente semplice, richiede solo qualche accorgimento iniziale. Prima di tutto la base deve essere uniforme, per evitare che si creino antipaticissimi effetti di “rialzo”. Quindi via detriti, sassolini, radici e tutto ciò che può in qualche modo influenzare il livellamento del terreno. Perché la preparazione sia completa è necessario essere certi che, una volta installato il prato, il terreno non si deformi quando piove.

Poi servirà fare delle prove per modellare il prato acquistato, sagomandolo intorno agli spazi che andremo a riempire in modo preciso. Il tutto per evitare di creare “vuoti” che possono mortificare l’impatto visivo e in un certo senso svelare il trucco rendendo il prato meno simile a uno naturale (ben curato, s’intende). Se il prato viene posato su un terreno può essere fissato tramite staffe metalliche o chiodi. Se invece viene messo sul cemento può essere incollato: i lati hanno delle protuberanze pensate apposta per poter attaccare i pezzi l'uno all'altro. 

 

I vantaggi dell’acquisto di un prato artificiale

 

Perché scegliere l’erba sintetica al posto di quella naturale? Ci possono essere diversi motivi. Prima di tutto il risparmio economico: se l’investimento iniziale può sembrare oneroso, i costi di irrigazione di un prato naturale potrebbero facilmente farci cambiare idea. Se li sommassimo a quelli della lavanderia frutto delle macchie d’erba sui vestiti, la scelta potrebbe sembrarci ancora più conveniente.

Gli amici allergici o particolarmente insofferenti agli insetti ci sarebbero inoltre molto grati. Il vantaggio nell’installazione di un prato finto, però, è da calcolare soprattutto in termini di tempo: zero manutenzione, zero noie e zero difficoltà nel mantenimento. Per chi ama avere spazi esterni sempre curati senza sforzi è probabilmente la scelta migliore.

Scritto da Gruppo San Marco

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