Manutenzione piscina: guida al trattamento dell’acqua 


La manutenzione della piscina rappresenta uno dei compiti più importanti per coloro che ne possiedono una. Il primo passaggio consiste nella frequenza con la quale svolgere il controllo e i trattamenti con i prodotti chimici per piscina. Ciò deve avvenire ogni 3-4 giorni a inizio stagione (nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio) e ogni 2 giorni nei mesi di Giugno, Luglio e fino alla fine di Agosto. 

Di seguito, una guida completa sul corretto trattamento dell’acqua della piscina.

Come regolare il pH dell’acqua della piscina

Per regolare in modo semplice ed efficace il pH della piscina sono necessari strumenti specifici, come i regolatori di pH indispensabili per controllare il livello ideale, il quale deve essere compreso tra i 7,2 e 7,6.

Al di sotto o al di sopra di questi livelli i prodotti chimici, complementari al pH, non funzionano adeguatamente e può essere sia liquido che granulare. In alcuni casi può rendersi necessario un'incrementatore.

Ad esempio: si consiglia di usare 12 ml di prodotto, i quali abbassano il livello di pH di 0,2 unità per m³.

Per approfondireCome regolare il pH della piscina fuori terra o interrata

Clorazione shock: dosaggio e trattamento

Alla riapertura della piscina è importante effettuare un trattamento di clorazione shock (detto anche trattamento shock piscina o clorazione d’urto) per eliminare le impurità e i batteri presenti nell’acqua della piscina. Il cloro shock contiene il 60% di cloro utile ed è un'azione d'urto, rapida e potente, eseguita soltanto all'inizio e alla fine della stagione o se ci sono delle forti precipitazioni atmosferiche.

Il corretto valore di cloro dell’acqua della piscina dovrebbe sempre oscillare tra i 0,6 ed 1,5 PPM. Nello specifico, come primo trattamento shock piscina si aggiungono 15 grammi a mc di dicloro granulare, sciolto in bacinella. Successivamente, il prodotto deve essere versato in acqua e siccome il cloro corrode e smacchia, è molto importante non farlo mai entrare a diretto contatto con il telo della piscina per evitare danni irreparabili con le macchie e nei casi più gravi la corrosione del telo. 

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Nelle 6 ore successive dalla fase di clorazione d'urto è preferibile non entrare in acqua e tenere la filtrazione accesa in modo continuo per circa 12 ore. Se nei giorni a seguire nonostante l'ausilio di pastiglie di cloro lento o pastiglie multiazione il valore del cloro tende a rimanere al di sotto del livello minimo di 0,6, è consigliabile aggiungere 2-3 grammi a mc di cloro granulare, sempre disciolto in bacinella e poi versato in acqua. Ciò con cadenza di 3 volte a settimana. 

Per approfondire Differenza tra cloro shock e coloro lento.

Trattamento antialghe per piscine

Il trattamento antialghe per piscine è un altro degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per la manutenzione della piscina. Al contrario del cloro e del pH la presenza o meno di alghe non si misura, ma risulta tangibile al tatto e alla vista. 

Per conservare l’acqua della piscina pulita e prevenire la formazione delle alghe, si consiglia di utilizzare questo antialghe per piscina. Una volta a settimana, la prima 20 ml a m³, ai 5 giorni 5 ml a m³ per un trattamento di mantenimento.

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Cloro piscina: dosaggio e quantità

Per mantenere l'acqua della piscina ben igienizzata è importante effettuare periodicamente un trattamento con cloro. Si consiglia, ad esempio, il cloro in pastiglie. Si tratta generalmente di pastiglie da 20, 200 o 250 gr, le quali vengono inserite negli skimmer o nei dosatori galleggianti, mai a diretto contatto con il telo in quanto potrebbero scolorire il liner in modo irreparabile.

Per quanto concerne il dosaggio del cloro per piscine, la dose media per le pastiglie da 200 o 250 g è di una pastiglia ogni 20 mc di acqua. Man mano che questa si consuma si integra una nuova, mediamente ogni 7/10 giorni.

Le linee guida riportate sul trattamento cloro per piscine sono indicative e spesso le quantità di somministrazione cambiano per numerosi fattori, quali:

  • Numero di persone che frequentano la piscina
  • Esposizione al sole
  • Ore di accensione del filtro Qualità dell'acqua
  • Se piove o meno
  • Presenza di vento
  • Temperatura dell'aria e temperatura dell'acqua

Per approfondire → Quanto cloro mettere nella piscina e Trattamenti alternativi al cloro per l'igienizzazione della piscina.

Prodotti chimici per il trattamento dell’acqua della piscina 

I prodotti chimici per piscine funzionano correttamente in presenza di un buon sistema di filtrazione, in particolare per uno a sabbia in quanto il motore ha una spinta decisamente più forte e riesce a tenere in movimento l'acqua della piscina distribuendo in modo corretto il prodotto chimico. Quest’ultimo misurato con appositi tester, il più diffuso è il kit reagente a gocce. 

Si riempiono le ampolle di acqua fino alla linea indicata, si aggiungono le 5 gocce di reagente e in base al colore risultante si inserisce la giusta quantità di prodotto chimico. Una giusta quantità di ore di filtrazione, circa 6-8 ore al giorno, preferibilmente di giorno e la giusta dose di prodotti chimici consentirà di mantenre la stessa acqua per tutta la stagione. Un’acqua cristallina non sempre è sinonimo di acqua sicura.

Altra funzione importante per far perdurare una buona qualità della filtrazione a sabbia è quella di effettuare lavaggi periodici della sabbia contenuta nel serbatoio, con le fasi di lavaggio e contro lavaggio dell'acqua. Queste fasi sono da effettuarsi per circa 1 minuto, servono a lavare la sabbia dalle impurità catturate nella piscina e a riassestare il livello di sabbia nel serbatoio. Nelle fasi di lavaggio e contro lavaggio l'acqua verrà presa dalla piscina ed espulsa dalla terza uscita non collegata alla piscina.

Scritto da Gruppo San Marco

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