Pratiche e consigli su come preparare la vasca e l’acqua della piscina alla bella stagione


La primavera è ormai alle porte e non possiamo di certo farci trovare impreparati, soprattutto per quanto riguarda il corretto riavvio della nostra amata piscina che, proprio come noi, deve essere pronta ad accogliere la nuova e fiorita stagione dopo un freddo e lungo inverno. 

Per questo noi di Gruppo San Marco vogliamo guidarvi in questa importante quanto delicata pratica, fornendovi istruzioni e consigli utili su come preparare la piscina in giardino alla primavera, per evitare così di incorrere in rognosi e fastidiosi problemi durante l’estate.

Le operazioni da svolgere non sono molto complesse, ma comunque necessarie. Perché?

Perché, dopo una lunga pausa, l’acqua della piscina avrà valori di pH e cloro, soprattutto, decisamente alterati e questo può compromettere la salute della struttura stessa e dei bagnanti.

 

Approfondisci >> Le basi del trattamento dell’acqua di una piscina con pH e cloro

 

Perché le pareti della piscina devono essere altrettanto pulite e igienizzate, forse anche disincrostate.

Perché bisogna verificare che l’impianto di filtrazione e disinfezione dell’acqua funzioni correttamente, così come gli impianti elettrici e tutti gli accessori installati nella nostra piscina (l’impianto di riscaldamento, ad esempio).

Ecco, quindi, una mini guida sulle attività da svolgere per preparare la piscina a una estate senza intoppi e in totale relax.

 

Se necessario, svuota tutta (o quasi) la vasca della piscina

A meno che non abbiate lasciato la vostra piscina in uno stato brado durante tutto l’inverno e completamente senza telo di copertura, non è necessario svuotarla totalmente ma solo parzialmente (circa il 30-40 % di acqua), per verificare anche lo stato del liner e di altri eventuali apparecchi immersi.

Svuotamento che va fatto comunque con cautela, evitando di far passare l’acqua direttamente dal sistema di filtraggio senza prima aver tolto le impurità aiutandovi con un retino. Un’operazione questa abbastanza semplice e che va ripetuta ogni due stagioni, così da avere la situazione sotto controllo.

Ma, mettiamo il caso che abbiate completamente abbandonato la cura della piscina che, dopo mesi di inutilizzo, risulta ricoperta di alghe verdi, foglie, batteri e con valori di pH improponibili. Allora si, è il caso che la svuotiate completamente così da disincrostare al meglio pareti e fondo (operazione che comunque è bene svolgere ogni 2-3 anni).

Occhio, ovviamente, al liner soprattutto durante lo svuotamento: violenti vortici d’acqua potrebbero comprometterlo, creando piccole e fastidiose pieghe o, nel peggiori dei casi, veri e propri distaccamenti di pezzi.

 

 

Pulizia di fondo e pareti: olio di gomito e tanta cura

Che abbiate svuotato l’intera piscina o solo una parte, il passo successivo è pulire pareti e fondo da tutti i depositi indesiderati, di calcare o di microrganismi e batteri.

Le incrostazioni di calcare possono essere rimosse con detergenti acidi disincrostanti. Quali? Dipende molto dal tipo di vasca e dall’entità del deposito calcareo creatosi. È sempre bene fare piccoli test su una piccola porzione di piscina e mai mescolare prodotti acidi con il cloro.

Per questo bisogna pulire e sciacquare per bene la piscina dopo l’utilizzo di ogni prodotto, lasciando lo scarico dell’impianto di filtrazione momentaneamente aperto e facendo scorrere quanta più acqua possibile. Allo stesso modo pulite lo skimmer o il canale di raccolta.

Per i composti organici depositatisi sulla vasca, munirsi di anti-alghe e svernante e di molto, moltissimo olio di gomito.

Una volta completata la pulizia, procediamo a riempire nuovamente la vasca di acqua e proseguiamo con i trattamenti chimici più adatti alle nostre esigenze.

Se non svuotate la vasca, prendete le giuste precauzioni

Non volete o non potete svuotare la piscina? E allora l’unica strada è procedere con dei trattamenti chimici d’urto che vanno a ossidare le sostanze organiche presenti nell’acqua e le fanno depositare sul fondo, così da poterle raccogliere tramite l’aspirazione di una pompa esterna.

Utile a questo scopo è la clorazione shock ovvero il dicloro, un prodotto chimico a base di cloro, in polvere e a dissoluzione immediata.

 

Approfondisci >> Dicloro e tricloro: differenze e modi d’uso

 

Ovviamente non potete svolgere una così delicata operazione e aspettarvi che il dicloro funzioni al meglio senza pool tester sotto mano e valori del pH compresi tra 7,2 e 7,6.

Ricordiamoci sempre che solamente per tali valori di pH qualsiasi altro prodotto chimico può assolvere al proprio compito e, se non corrispondono, bisogna procedere prima con gli eventuali aggiustamenti (pH- e pH+).

 

Si conclude questa prima parte dedicata al risveglio della piscina dal lungo letargo invernale e nella seconda approfondiremo le operazioni da svolgere a seconda del tipo di impianto di filtrazione, la manutenzione specifica e tutti i trattamenti necessari.

Dubbi o chiarimenti fino a qui? Commentate qui sotto e parliamone insieme.

 

Prosegui con  la guida all'avvio primaverile della piscina - Seconda Parte!

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Scritto da Gruppo San Marco

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Ph- liquido per piscine Gre, 5 lt

1 Commenti

Giosuè On 07.04.2015
Veramente esaustiva. Aspetto il seguito. Grazie mille! Rispondi a questo commento
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