Manutenzione estiva della piscina: quando e come usare il cloro lento

Come trattare l’acqua della piscina quando arriva il caldo africano?

È tempo di vacanze e bagni in piscina! Chi ne possiede una sa bene che oltre al divertimento, con le alte temperature e l’utilizzo della piscina più frequente, è necessario manutenere l’impiando con alcune accortezze in più e con l’utilizzo di prodotti chimici adeguati.

Innanzitutto è importante effettuare un controllo frequente del livello di Ph, incrementare le ore di attività dell’impianto di filtrazione, utilizzare un buon prodotto antialghe e infine aumentare il dosaggio del cloro per assicurare una disinfezione completa dell’acqua.

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Il cloro è il disinfettante più diffuso per il trattamento delle acque della tua piscina ma solo un utilizzo corretto è utile a salvaguardare la salute dei bagnanti e tutte le parti della piscina. Dicloro e tricoloro sono due tipologie di cloro differenti per composizione, modalità di somministrazione e situazione d’uso. Vediamo alcune differenze.

Cloro shock e cloro lento: quale utilizzare?

Esistono due tipologie di cloro:

  • Il dicloro o cloro Shock, utilizzato nei trattamenti d’urto fa sì che il livello di cloro si metta in pari in tempi brevi. Si utilizza, infatti, per il recupero dell'acqua, quindi dopo la stagione invernale oppure in seguito a un'affluenza superiore al normale, oppure dopo un temporale.
  • Il tricloro o cloro lento si presenta sotto forma di pastiglie e agisce, a differenza del precedente, con una lenta dissoluzione o rilascio graduale (15 giorni circa). Viene utilizzato successivamente al cloro Shock come trattamento di mantenimento per far sì che il livello l’azione disinfettante del cloro si mantenga sempre attivo e costante nel tempo assicurando il corretto mantenimento delle condizioni igieniche standard. Può essere utilizzato anche in presenza di bagnanti.

I pastiglioni multiazione sono sufficienti?

Spesso si ricorre anche all’utilizzo pastiglioni multiazione a lenta dissoluzione, che oltre ad avere un' azione clorante sull'acqua, forniscono anche un’azione antialghe e flocculante. Tuttavia in questo particolare periodo dell’anno, in cui si raggiungono temperature molto molto alte, il componente tricloro presente nei pastiglioni multiazione non è sufficiente a soddisfare la disinfezione dell’acqua. Per questo motivo è necessario integrare il componente con un dosaggio maggiore e intervenire con un prodotto singolo che vada a maggiorare la quantità.

Il tricloro è quindi la tipologia di cloro da utilizzare durante la manutenzione ordinaria estiva della piscina, e nel periodo di caldo torrido, nonché nel periodo di maggior utilizzo dell’impianto. Proprio la sua lentezza di azione garantisce il corretto mantenimento dei valori di cloro.

Consigli di utilizzo del cloro lento

Come per tutti i prodotti chimici è fondamentale utilizzare un corretto dosaggio del tricloro e maneggiare con cura il prodotto, usando le dovute precauzioni per sé e per la piscina.

Non dovrete mai versare direttamente una pastiglia di tricloro direttamente in vasca, in quanto abrasiva per il liner e dannosa per i bagnanti, pertanto andrà sciolta, nella dose giusta, all’interno dello skimmer o, in alternativa, nei pratici erogatori galleggianti.

Per quanto concerne i dosaggi, mediamente si devono utilizzare 10-15 gr di prodotto per ogni metro cubo d’acqua; tuttavia è importante seguire sempre le istruzioni di utilizzo riportate sulle confezioni dei prodotti.

San Marco mette a disposizione una confezione da 5 kg e una confezione di tricloro da 10 kg a seconda delle vostre esigenze e della grandezza della piscina, e su ogni confezione dove troverete tutte le informazioni necessarie per il corretto utilizzo.

Buon bagno a tutti!

Scritto da Gruppo San Marco

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