Arredo giardino: che cos’è il legno teak?

Nell’acquisto dei mobili da giardino la scelta del materiale è forse il primo fattore da valutare. Gli amanti dell’arredo esterno tradizionale prediligono il legno ma, si sa, non tutti i legni sono uguali sia per robustezza che per tonalità. Oggi parliamo del teak, un legno molto particolare il cui impiego nella produzione di mobili risulta essere vantaggioso per parecchi motivi.

 

Gli alberi teak

 

Il teak viene ricavato da alberi tropicali del genere noto come “Tectona” (classificazione di Linneo). Il teak cresce in foreste naturali della penisola indiana, in particolare in Myanmar (ex Birmania) ed in Thailandia (ex Siam). Le zone più adatte alla produzione sono quelle pluviali, dove si alterna sempre una stagione decisamente secca ad una fortemente umida, fra il 10° ed il 25° grado di latitudine nord, ad altitudini che raggiungono spesso i 1500 m s.l.m. Esistono tre specie di alberi teak (comune, dahat e filippino).

L’unico teak naturale importato in Europa, stando a quanto si legge in questo interessante post su faidate360, è il dahat o birmano, che è uno dei più pregiati. In Occidente circola però anche il teak di “piantagione” che proviene dall’Africa, impiegato principalmente nella produzione di parquet.

Essendo molto ricco di sostanze oleose, il legno di teak resiste di più agli agenti atmosferici, agli insetti e ai parassiti, ed è dunque considerato uno dei migliori per la produzione di arredo esterno. Considerato uno dei più durevoli (insieme all’ebano e al bosso), resiste bene anche agli urti e alle flessioni. Il teak è un legno molto pesante, a fibra compatta, dal peso medio di 650 kg/mc.

Per questo motivo, e a prova di tutto ciò, il teak è un legno molto utilizzato anche per l’arredo e i rivestimenti nautici.

E il colore? Il legno teak ha una tonalità molto variabile in funzione della provenienza: dal bruno al rosso, spesso con varie striature che possono andare dal giallo al grigio. Per renderlo più uniforme, spesso prima di abbatterlo si elimina un anello di corteccia, in modo che l’albero rilasci umidità e sostanze coloranti. 

Scritto da Gruppo San Marco

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